martedì 19 dicembre 2017

Il Professore e la Barbera di Franco Roero

Allievo a sua insaputa

Punto fermo della critica gastronomica dell'Oltregiogo e non solo, è il noto gourmant " il Cantoniere", Socio fondatore di "Stincology" e grande assaggiatore di stinchi

Stincology



e di cipolle ripiene.

Il Cantoniere e la famosa Cipolla ripiena di Bamberga



Ora da nuovi documenti in nostro possesso, possiamo  azzardare le origini di tanta conoscenza enogastronomica, collegando il nostro, come possibile allievo (a sua insaputa) del ben più noto Professore, il compianto Giovanni Rebora.

Tutto nasce da un biglietto di auguri allegato ad cesto natalizio



Biglietto "segnato "da un ottimo Ciuscolo


Si accende una lampadina: un salto in cantina ed ecco la bottiglia di Barbera "il Professore" messa a riposo in attesa del tempo giusto.

Un approfondimento si rivela necessario.

 Il Professore è Giovanni Rebora, professore per acclamazione e professore sul serio, tanti amici sono passati per i suoi corsi, sempre con un ottimo ricordo. 

Leggendo la Biografia del Professore in un suo articolo, ecco il dato rilevante:

" I miei nonni andavano in campagna in una in una frazione di Bosio, così ho conosciuto Gavi e i suoi dintorni, si andava per funghi fin sulle pendici del Tobbio."

Il Cantoniere a spasso nell'Oltregiogo Bosiese


Sicuramente il germoglio enogastronomico del Cantoniere, ha origini in quella terra  che dal rio Ardana e Cornareto, si incunea come un dito nel ventre molle della Liguria seguendo il Gorzente,  fino allo Stura di Ovada che, ancora bambino, segna i confini di Bosio con la vecchia madre Liguria 

.... e poi da Bosio si vede il mare!

chissà quante volte si saranno incontrati, mi immagino pure il Professore infastidito dal rumore della moto di quell'impertinente ragazzino. che imperversava tra il Brisco ed il Tobbio disturbando i cercatori di funghi.


Per capire il Professore ecco una bella video intervista nei "granai della memoria"


Dopo aver approfondito le indagini sul Professore(ho appena ordinato un suo libro: La civiltà della
forchetta)


ordinato ed arrivato


eccoci alla barbera, vino amato dal Professore (per chi ha visto il video sopra).

L'inizio

"Fu Lorenzo Tablino ad accompagnarci, nel tardo autunno, alla cantina di Franco Roero, sulle colline di Montegrosso d'Asti, qualche anno prima.........Lorenzo Tablino, gia' enologo a Fontanafredda, ci aveva promesso una barbera "come una volta", e come al solito aveva ragione!
Da allora mio padre lo fece diventare il suo vino da pasto, talvolta divertendosi anche ad imbottigliarlo nella sua cantina" 


dove c'è tutta la storia con le informazioni sul dove reperire la Barbera del Professore

  


Finalmente la Barbera del Professore ancora intonsa


ecco le informazioni necessarie

Con la coscienza a posto sul Professore non resta che andare alla fonte: La Cantina di Franco Roero.


Sotto Natale è un piacere andare per cantine, forse i vignaioli sono un po' indaffarati, ma la temperatura è perfetta per un corroborante assaggio e poi che bellezza mettere i cartoni nel baule senza fatica, pensando già la bottiglia in tavola per le feste con un bel bollito fumante.

Detto fatto: si parte, posti non lontani e basta una mezza giornata.

Sosta di ordinanza al Bar Cocchi  di Asti (ah il vermouth!)  e poi arrivano le colline. 

Costigliole d'Asti si raggiunge in un attimo, il punto di arrivo alla frazione Zucchetto,è più Costigliole che Montegrosso  che sta sulla collina di fronte; si segue la strada  per il Boglietto ed ecco a sinistra una stradina con indicazioni Montegrosso.

Il bricco Lu

 All'inizio la strada è la stessa del Bricco Lu , alla Madonnina le strade si dividono, poca strada ed ecco strada Zucchetto e la Cantina di Franco Roero, bel posto siamo a 250 m, di fronte ci sono Montegrosso ed Agliano

Panorama dalla Cantina Franco Roero

Prima di arrivare, cerchiamo un contatto telefonico, c'è solo la Signora che anche se impegnata, ci accoglie con cortesia, raccontando i vini prima dell'assaggio.

Peccato, manca la barbera base, esaurita.
Tralasciando il bianco, iniziamo con la sorella gemella della Barbera del Professore, il Carbunè che prende il nome da un vigneto sotto casa( le vigne sono sotto la cantina)

Carbuné
siamo a 250m slm

Carbune - info
Solo acciaio, colore perfetto, rubino brillante, sento già la freschezza prima dell'assaggio e tanta frutta che sale al naso, non si resiste, si deve bere ed in bocca è barbera barbera, i 15 gradi non si sentono e scorre in gola come un lambrusco.

Ai Suma, come direbbe Giacomo Bologna, anche se noi siamo naviganti di piccolo cabotaggio e cerchiamo una barbera per  la tavola di tutti i giorni,  di casa nostra.

Roba da campagnoli, un salto in cantina e si sale con la buta  stupa e pronta

Tris di Barbere

Gli assaggi a seguire sono delle Barbere maritate con il legno

213 - Ge Bolzaneto


La "213" prende il nome da una particella catastale, anche se a me e molti amici ricorda  la terribile Ge Bolzaneto di un tempo, solo legno grande e ne risulta un vino austero, un bere filosofico con un pensiero rivolto a quello che c'è in tavola e non deve essere cibo di tutti i giorni ma con il finale"di penna o di pelo"

Franco Roero 213



Sichei, in  dialetto piemontese Zucchetto, ovvero il nome della collina, passa parte del suo tempo in tonneau , botte da 500 L e si sente subito al naso.

Barbera Superiore Sichei


 Mi ricorda una "madamin" formosa e profumata che esce dall'androne di un palazzo di Corso Principe Oddone.  la segui con lo sguardo e vedi le calze nere velate con riga posteriore ed il ticchettio dei tacchi a spillo che  si smorza, coperto dal rumore dei treni che passano. La lascio ancora un po in cantina, la madamin può solo migliorare.

ammennicolo con tecnicismi

Bottiglia 6168 di 8000 - quasi finite






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