giovedì 27 febbraio 2014

Focus sul Grignolino

il grignolino (qui c'è tutto)

Il titolo del post non è mio ma l'argomento di una bella serata all'Onav di Asti.

Punto primo il grignolino mi piace, a molti altri no e me ne dispiace.

Parlando di grignolino le caratteristiche che saltano agli occhi anche di un inesperto come me sono colore e tannini.

Colore - da piemontese sono abituato a vini con tonalità scariche, ma capisco che la nota "giallastra" data da
molti vini non aiuta

pochi antociani + tanti tannini(di colore giallo)


Tannini - l'irruenza del tannino disturba, spiazza, incuriosisce, all'assaggio di un grignolino pare di tornare ai bei tempi quando si girava l'europa per assaggiare birre di ogni dove, e la sorpresa era il luppolo sempre diverso ed a volte spiazzante.
Le altre caratteristiche sono:

Poca acidità (compensata dai tannini)
Poca struttura (estratto secco  20, 25 g/l)
Profumi delicati(nota fruttata e speziata , pepe verde)
Non stanca
Di facile abbinamento

Le terre del Grignolino sono l'Astigiano ed il Casalese, zone contigue contigue e fanno entrambe parte del Monferrato. Hanno entrambe una specifica denominazione d'origine: "Grignolino d'Asti" dal 1973 e "Grignolino del Monferrato Casalese" dal 1974.La vinificazione avviene in purezza o con un max del 10% di Freisa. Più recente e più vasta è la denominazione Piemonte DOC Grignolino. In questo caso il disciplinare 85% di Grignolino e un 15% di uve autorizzate.

Parliamo di una produzione di nicchia


Grignolino d'Asti        (2004)                                  ettari vitati  454 ha  produzione 19,916  hl
Piemonte Grignolino   (2012)                                  ettari vitati  182 ha  produzione    8,160  hl

Il Grignolino del Monferrato Casalese è sui numeri del cugino astigiano

Praticamente è reperibile solo in Piemonte e regioni limitrofe 

Vini Assaggiati

da quanto sopra il Grignolino da soddisfazione nella degustazione perchè è riconoscibile ed il gioco è tutto rivolto a riconoscerne la tipicità ed il territorio.

I primi 3 vini sono 2013, appena imbottigliati, con la solforosa che può influenzare profumo e colore.

Grignolino d'Asti -  2013 - Goggiano   Refrancore(at)


Una primizia: non ancora imbottigliato, con campione preso dalla botte
Il colore esprime freschezza che si rivela anche al naso ed al gusto.
equilibrato, fruttato e speziato non si sovrastano, tannini ancora un po duri ma di grande bevibilità
il compagno ideale di un pasto.


Grignolino d'Asti - 2013 F.lli Durando  Portacomaro(at)


appena messo in bottiglia, un po di solforosa si sente, colore che vira verso sfumature giallastre
tipico nei profumi, in evidenza pepe verde e note erbacee, tannino in evidenza

Grignolino d'Asti - 2013 Ferraris Castognole Monferrato(at)


Il più tannico dei grignolini in assaggio, e non sfigura sicuramente, un po di bottiglia non gli farà male


Grignolino d'Asti - 2012 Casorzo  Cascina Moncucchetto  


Inizialmente chiuso, poi si apre, prevale la nota vegetale.


Grignolino del Monferrato Casalese -2012 Gaudio Vignale  M. (al) 


Passando al Grignolino del Monferrato Casalese, Bricco Mondalino è certamente un pezzo da novanta, un leggero residuo zuccherino, una maggiore struttura dovuta probabilmente al terroir, un po chiuso all'inizio forse a causa della leggera rifermentazione che fa prevalere gli aspetti vinosi
un bel bere - mi piace


Grignolino del Monferrato Casalese - 2012 Accornero  Vignale M


Premessa, già provato anni fa, lo ricordo per il colore che non ricorda per nulla gli altri grignolini, potrebbe dipendere anche dal terreno, che nella zona passa dal sabbioso al marnoso.
Accanto ad altri grignolini mette a disagio come un intruso, per il resto nulla da dire si beve bene, un bel vino, ma non è il mio grignolino.


Complimenti alla selezione ed alla sequenza che oltre ad essere temporale  è anche territoriale, un bel viaggio tra le colline del Monferrato.