martedì 17 gennaio 2017

It's vermouth time

Il Corochinato


Cominciamo subito da un non-vermouth, il Corochinato, aperitivo dell'asinello di Genova.
Appartiene alla famiglia dei rari vini chinati bianchi di cui era un famosissimo esempio la Kina Lillet (ingrediente del Vesper il cocktail di James Bond) ormai non più prodotta.
La ricetta risale al 1886,s i tratta di un vino bianco, in origine Bianchetta di Coronata,  a cui viene aggiunta la china. (per saperne di più - i vini di genova)

Anche Carlo Gancia nella seconda metà dell'Ottocento fonda una cantina a Cornigliano per produrre vino spumante ma  desiste dopo poco tempo.

Il vero Corochinato

Il Corochinato,  negli anni scorsi veniva prodotto da Teodoro Negro il padre del Toccasana Negro di Cessole, da qualche anno la produzione si è trasferita da Toso vini di Cossano Belbo e distribuito da Allara Vini di Genova Pra.

Aperitivo Corochinato - retro


E' considerato l'aperitivo dei genovesi, e allora perchè non  berlo nei vicoli in via Canneto il Lungo nella bottiglieria Onorato Marchesa meglio conosciuta come il Bar degli Asinelli, fettina di limone e spruzzata di selz sono il giusto complemento.

Si trova facilmente alla Coop Liguria al prezzo di circa 6 Euro.






martedì 20 dicembre 2016

Giornata di c.... caffè di m....

Abbiamo scelto proprio una bella giornata per fare un giro al Lago di Garda!

Nebbia, Nebbia, Nebbia e tanto freddo.

Ci ritroviamo a Tortona e come al solito quando siamo diretti al Nord-Est, facciamo la prima sosta per la colazione a Cremona da Dondeo, vicino alla stazione ferroviaria.

L'antro della brioche
Per pudore ci fermiamo al bis, con menzione speciale alle brioches con crema,  con marmellata di arancia e con zabaglione.
Dondeo Locale Storico


Il servizio è ottimo  in un locale certificato storico della città di Cremona

L'ingresso da Dondeo

Seconda sosta alla Stazione di Brescia, la stazione più fredda del mondo per recuperare un Pallini disperso.
La freddissima stazione di Brescia
Terza sosta, siamo a destinazione, facciamo il pieno di Olio del Garda nei pressi di Puegnago
Cantomobile

Nebbia, ulivi, e groppello


Pronti per il pasto, cerchiamo la riviera di Salò, dove se è possibile la nebbia è ancor più fitta.


Eroici, al mercatino di Salò

Resistiamo poco all'aperto e ci rifugiamo nel Ristorante Floriana, dove mangiamo bene.

Porticciolo affollato

Usciamo per un drink

Tassoni Shop
e usciamo con pacchetti

Cedrata Tassoni
ma forse è meglio un caffè, ed ecco il locale perfetto.

La bottega del Caffè di Salò
con un invitante proposta di degustazione.

Tante proposte
come resistere al caffè più caro del mondo ..... tanto paga il Cantoniere!

Kopi Luwak - Molto buono
Finalmente il Kopi Luwak, dopo averne tanto sentito parlare, molto buono, profumato e persistente

Per finire: una giornata di C.... ed un caffè letteralmente di M....
















lunedì 19 dicembre 2016

Portone aperto: entriamo da Gigi Bianco

Una degustazione esagerata

Passeggiando nei dintorni di Barbaresco non resisto al richiamo del nebbiolo. L'idea è di fare un salto dai Produttori del Barbaresco, freschi freschi del riconoscimento di Wine Spectator, per vedere l'aria che tira. All'ultimo momento uno sguardo a destra, proviamo anche da Gigi Bianco, nei giorni festivi ho sempre trovato chiuso. Busso: la porta è aperta, proviamo ad entrare.

Dalla torre di Barbaresco - Produttori a sinistra, a destra Gigi Bianco  la chiesa in mezzo

Bingooo! il portone è aperto, busso e provo ad entrare

Insegna dei Cavalieri del Tartufo con Cantina Gigi Bianco

La piccola e storica cantina è  al femminile  ed è gestita da Susanna Bianco e dalla mamma Maria Vittoria, in sala ad accogliermi c'è il compagno di Susanna, Salvatore Angelica.

Molto cortese, mi racconta la storia dell'azienda  e mi fa assaggiare una sfilza di bottiglie, una decina o più, e dice: “Ho appena ricevuto la visita di un giornalista bravo, ha persino riconosciuto la differenza tra due lotti del 2011.”

Grazie  Fernando Pardini per le bottiglie trovate aperte!

Batteria in degustazione + altre nascoste

Partiamo dai dolcetti e dalle barbere, grande freschezza e frutto in evidenza le accomunano.

Seguono i Nebbioli  ed il Barbaresco, vini  diritti, immediati e sinceri, non mi dilungo, basta leggere l'articolo del ben più preparato Pardini.

Mi perdo tra le sfumature e fuori fa notte, ho la fortuna di conoscere il sorriso delle donne di Gigi Bianco che rientrano da far spesa ad Alba, un bel quadretto famigliare che da solo basterebbe a far apprezzare i vini.

Barbaresco - Ovello



Esco con una piccola verticale di Ovello, 2011,2012, 2013. ed un Pora 2012 ad affiancare.

Mini verticale di Barbaresco Gigi Bianco


 (tra le prime 20)

Il Barbaresco ha un buon prezzo attorno ai 30 Euro ed anche meno.

Se il portone è aperto non perdete i vini di Gigi Bianco, altrove introvabili.