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mercoledì 27 gennaio 2016

Bollicine non convenzionali - Onav Asti

PierStefano Berta ci racconta il mondo degli spumanti metodo Classico.


Relatori della serata in via Bosticco

iniziamo con un test riguardo alla scelta di due ipotetiche etichette

Test etichetta vino Spumante

Quindi narrazione interessante sul metodo classico ed in particolare su nascita e morte delle bollicine con tante curiosità, come il polimetilsilossano, sostanza che "uccide" le bollicine e si trova nel rossetto.

aggiungo un link interessante sulla vita delle bollicine
....e non mancano gli assaggi


1)Masseria Campito - Asprino di Aversa  spumante metodo classico

L'Asprino declinato Spumante

Asprino di Aversa - retro

Metodo classico  interessante ma spigoloso, colore paglierino,  perlage  non troppo  persistente,  al naso  si percepiscono principalmente le note agrumate di limone  e la nota minerale di pietra focaia
in bocca la caratteristica principale è la nota aspra (nomen omen) - citrino

2) DeMarie - For You - Roero Arneis metodo classico

Roero Arneis DOCG - Metodo Classico


DeMarie - retro etichetta

Colore paglierino scarico, naso semplice e fruttato.
in bocca manca, è inafferrabile, poca acidità
L'Arneis si conferma non adatto al Metodo Classico.

3)  Taramot - Metodo Classico - Piatti Antonella

Taramot - Metodo Classico - Piatti Antonella

A base di Erbaluce


Certificato Biologico

Grande bevibilità data dalla buona sapidità - complessità relativa 

4) Gavi di Gavi - Il Poggio Metodo Classico Extradry

Gavi di Gavi - Docg - Metodo Classico - Francesca Poggio
toh!  un Extradry
Presentato come un Pas Dosè, ma si sente lo zucchero e l'etichetta non mente ,
 48 mesi sui lieviti
buon naso sentori di pasticceria, frutta e frutti canditi, sento anche il tipico profumo di pampino stropicciato che il Prof Marco Rissone ci insegnava come tipico nel Gavi ed il tipico finale ammandorlato. Bel Vino


5) Pinot nero Berta e Mainardi  2008 (etichette del test)
 86 mesi sui lieviti 100% Pinot nero dell'Oltrepo' pavese
Etichetta 1
Etichetta 2


otto anni sui lieviti si sentono, sale il livello della complessità, oltre ai lieviti netti profumi di frutta secca, fichi esaltati in via retro olfattiva - piacevole in bocca, il tempo non passa invano.

6) Dezzani 531 - Martinotti lungo base Nebbiolo



531 - Rosè


531 - retro

Rosé - Bollicine diversamente colorate - note di cipria, non molto tipico

venerdì 19 giugno 2015

Cosa "Ribolla" in Pentola

Cosa “Ribolla” in pentola

Al Circolo Don Bosticco di Asti una bella batteria di Ribolle in assaggio, eccetto Gravner ci sono tutti i pezzi da 90 della zona di Oslavia, con i loro “orange wine” spiazzanti
La serata è condotta da Giancarlo Sattanino alla presenza del delegato regionale in “visita parenti” , e con la collaborazione dell'enologo Mario Redoglia

Saluto del nuovo delegato regionale
Vitigno di confine la ribolla che  in Slovenia si chiama rebula, e costituisce il 65% della superficie vitata, nella zona  italiana in particolare Oslavia,  ha superato la fillossera, ha superato la devastazione delle due guerre, ha lottato contro i vitigni internazionali e finalmente dagli anni '80 con il ritorno dei vitigni tradizionali è ritornata in auge.

La "ponca" è l'elemento caratterizzante del terroir , ovvero colline di origine eocenica, il Collio appunto, costituito da marna argillosa (ponca) alternata a strati di arenaria. La particolare posizione, protetta a settentrione dalle Alpi Giulie ed aperta a sud verso l'Adriatico, la  zona molto piovosa e ventosa con grandi pendenze rendono questi suoli poveri adatti alla viticultura, pur se occorre tanto lavoro manuale.

Ci sono due tipi di vinificazione:
La classica in bianco con sosta sui lieviti
La vinificazione sulle bucce, tipica di Oslavia: le uve surmature, fermentano con le bucce in tini aperti senza solforosa per 30 40 giorni , quindi riposana per più anni in legno in tini di acciaio o bottiglia sulle fecce, quindi imbottigliamento senza filtrazione.






Colori carichi


1) Fiegel annata 2012

Colore dorato intenso e cupo.
Subito un po' chiuso, poi si apre  con sentori erbacei, frutta secca, alcol e spezie dolci
In bocca si sentono subito i tannini che asciugano la bocca, il corpo è medio, una buona vena acida, con frutta secca nel retrogusto - vino di grande equilibrio


Fiegl

Fiegl retro




2) Princic annata 2011

il colore vira verso l'arancio, vino più complesso, a occhi chiusi potrebbe essere un rosso, sentori di agrumi e fiori secchi. Corpo, acidità ed astringenza  con leggera nota di volatile.

Dario Princic

Dario Princic - retro



Primosic annata 2011

Colore dorato carico,, al naso siamo ai tropici, frutta, agrumi e vaniglia, una bella gamma, molto pulito. In bocca, freschezza, corpo e chiusura tannica - tutto ben bilanciato. Bel vino


Primosic




Primosic retro


Il Carpino annata 2010

Vino difficile dal punto di vista olfattivo e degustativo, al naso ligurizia , frutta secca e nota affumicata del legno, in bocca molto aggressivo : acidità e tannicità. Sta quaranta giorni sulle bucce e si sente, Vedo un bianco ma sento un rosso - vino del territorio



Il Carpino

Il Carpino - retro



La Castellada  annata 2009

Vino molto complesso, fiori secchi, spezie dolci, chinotto, in bocca col tannino una leggera nota acidula con chiusura di caramello
Vino che regge qualsiasi piatto

La Castellada


Radikon annata 2007

Colore ambrato, un vero orange wine, al naso ampio ventaglio: dal chinotto al goudron dalla ligurizia al cioccolato.
In bocca difficile: tannini a volontà, sta sulle bucce tre o quattro mesi, tanta acidità ed una nota di volatile

Radikon
m
Radikon retro


Bella esperienza  e bella gamma - Oslavia dalla A alla Z