sabato 18 febbraio 2017

Focaccia genovese - Forno del Borgo (Incrociati)

Il Forno del Borgo

via del Falcone 10r (angolo piazza Raggi)

dietro la Stazione Brignole

Il Forno del Borgo (Incrociati)
Focaccia buonissima, morbida e giustamente unta, hanno un'altra rivendita in via Canevari, a due passi

Rivendita per i ritardatari nel pomeriggio


Da non perdere se si arriva col treno a Genova Brignole.

Mercato Orientale Genova


Visto che siamo a Genova passando dal mercato orientale proviamo anche la focaccia della Forneria


La Forneria al Mercato Orientale
Il banco è fornitissimo, torte salate in evidenza, ma la focaccia non è nelle nostre corde, buona ma anonima, meglio il resto della produzione.
Altra sede (elegante) in Piazza Colombo

Forneria Piazza Colombo Genova
Panificio Santa Rita in un vicoletto dietro il Mercato Orientale da cui si accede, focaccia un po' gnecca, forse un po' cruda - rivedibile

Panificio Santa Rita



Per non sbagliare terminiamo la mattinata in bellezza dal il Genovese in Via Galata 35r

Il Genovese di Via Galata 35

Prezzi onesti, pesto stratosferico, e barberozza di Costigliole bevibilissima.
(buono anche il bianco sfuso di Claudio Mariotto)
(unica pecca il caffè)

Prima di prendere il treno si passa da Mario - sempre un classico

Focaccia da Mario in via San Vincenzo




sabato 11 febbraio 2017

Al Poeta di Torino non garba il Freisa vino

 ma noi al poeta non crediamo ed il perfido uvame ci beviamo




Freisa d'Asti -2015 - Cascina Macaron
Consiglio di leggere questo breve opuscolo da cui ho tratto qualche strofa  - La frase che trovo ancora rappresentativa è 

 il Piemontese nuota nel vino


Tratta da"DANNI CHE RECA IL VINO DI FREISA" poesia Torino 1795(wikisource)

Quasi tutte a son piantà
     D’ col Uva scelerà
     Cha fa dventè malavi
     Tant ’l gof, com ’l savi.
Freisa as ciama col Uvai
     Cha ne causa maggior guai
     Piena d’acid tartaros
     Bin cattiv, e bin fevros.

.....

Ch’ col acid tartaros
     Trist, cattiv, e acrimonios
     Dla Freisa rusia i dent,
     Con dolor, e gran torment:
Cha fa veni la scarlatina;
     E petecchie sulla schina,
     Sulla pansa, e tut ’l corp,
     Com la pules quand a mord.
......

Ma tornand a col Uvai
     Malandrin, e causa mai
     Ca proven da cola vis,
      Ch’ da noi la Freisa a s’ dis.
I sai nen com a sia andà,
     Ch’ an Piemont a sia antrà
     Una vis così maligna,
    Cha fa veni pr fin la tigna,


 "Dobbiamo dunque ben cautelarsi dall’usare vino di Freisa per ordinaria bevanda, attesi li pregiudizj, che arreca alla salute umana; e siccome in quasi tutti i vini v’entra di quel perfido uvame, che Freisa appellasi, perciò, a fine di sottrarsi dalle dannose sue conseguenze, non bisogna accontentarsi di poco adacquare il vino, ma bisogna, che l’acqua superi la quantità del vino"



Bella anche questa frase:


  Nel volere offerire un Piemontese sedendo a mensa nella Città di Lione ad una Signora Francese del vino, ebbe da essa in ringraziamento dell’offerta queste parole. Nous bevons pas du vin, comme font les femmes a Turin.

Nel 1795 una spanna avanti ai nostri cugini francesi anche se rivoluzionari.


Memoria intorno al lusso delle viti - del Signor Teologo Cauda da pag 240 citato nel poema 

Memorie Reale Società Agraria 1788 - Googlebooks


Ebbene, tutto questo per dire che oggi mi sono bevuto una bella Freisa di Asti, onesta e proletaria, pagata 3,50 Euro, direttamente dal produttore che ha uno spaccio in Nizza Monferrato(AT) accompagnandola ad un pezzo di salciccia appena scottata della stessa Cascina Macaron

profumi vinosi, un bel tannino ruspante ed una vivacità controllata. 

Un  vino non certo moderno,  ma finito in un attimo e per ora non mi è venuta "la tigna"






Freisa d'Asti - Sergio Aschiero

Verso fine '800 le cose cambiano : Nel libro " L'Enologia Piemontese" (1904) ecco le parole di Arnaldo Strucchi


La viticoltura piemontese possiede nel Freisa
un vitigno prezioso per robustezza di ceppo, per la resistenza
alle crittogame e per abbondanza e bontà di
prodotto. Ha la sua sede principale sui colli di Chieri,
Moncalieri, Torino; ma si trova però coltivato estesamente,
senza esservi prevalente, in quasi tutti i
Comuni del Piemonte, in ispecial modo nei Circondari
di Alba, Asti e Casale Monferrato, dove, appunto
per la sua resistenza alla peronospera, ha sostituiti i
così detti Uvaggi (uve rosse diverse)

ed anche


E vino ricco di tannino, aspro, astringente, di bel
colore rosso vivo, di facile serbevolezza, ma di lenta
maturanza. A diminuirne l'asprezza soccorre in pratica
il diraspamento intero o parziale, a seconda dei
casi, nella vinificazione.


SVIC vermuth in Oltrepo'


Il Conte Carlo Giorgi di Vistarino è stato il primo ad  impiantare  il Pinot Nero, nel Oltrepo Pavese, nel 1850, spumantizzandolo con il Metodo Classico, per la primo in Italia,  nel 1865 .

Nel 1905, invece, nasce la cantina La Versa, che nel 1935   commercializza le prime bottiglie di "Gran Spumante La Versa", che diventa il primo spumante metodo classico millesimato d'Italia.

Nel 1907, invece, nasce la SVIC (Società Vinicola Casteggio), diventata poi Cantina di Casteggio, la cui storia è legata all'enologo Pietro Riccadonna, considerato uno dei padri della spumantizzazione moderna,

Cosa rimane?

Il Conte Vistarino, che intorno alla Rocca De' Giorgi ha costruito una realtà solida, fatta di quasi 200 ettari vitati complessivi, di cui 140 di Pinot Nero.

..e poi il Vermuth SVIC riproposto dalla Cantina di Casteggio ottenuto da una vecchia ricetta dei primi del ‘900.

Vino Vermouth SVIC
m
Vermouth Bianco SVIC

Prodotto a Torino da Torino Distillati



venerdì 10 febbraio 2017

Timorasso all'Onav di Alessandria

Appunti liberamente tratti dall'introduzione di Walter Massa  e dalla degustazione condotta da Vito Intini presidente Onav alla serata sul Timorasso   - Alessandria - 8 Febbraio 2017

Tavolo autorità


Siamo nei Colli Tortonesi terra di vini da sempre come testimonia anche Pietro De Crescenti nella sua Ruralia Commoda



da  Ruralia Commoda - Google Books
Difficile da capire, ma la parola chiave è apudterdona ovvero appresso Terdona il nome medioevale di Tortona.

Da Ruralia Commoda tradotto nella favella fiorentina
Terdona è diventata Cortona ma sempre di Tortona si tratta

Quale viticoltura nel Tortonese?
Spalle al Giarolo, la montagna dei tortonesi a destra c'è l'Oltrepo, in viticultura di tutto e di più, dove tutto il coltivabile è coltivato, territorio con poca identità, mentre a sinistra c'è Gavi, un vitigno(il cortese) ed un vino.

Nel tortonese si è scelta una via di mezzo, ma ora per fortuna è arrivato il Timorasso che dona identità ad un territorio. 

Timorasso, uva difficile, da sempre coltivata, abbandonata ed ora in ripresa quest'anno 2017 si sta per arrivare ai 100 ha  - siamo a 99 - con aziende dell'astigiano e della langa che iniziano ad investire nei vigneti tortonesi.

La Ghersa di Massimo Pastura in Moasca, presente in sala, ha investito nel Timorasso.

Per conoscere meglio Walter Massa


 Vigneti Massa - Derthona  2015 - 13,5°
appena imbottigliato dopo un anno di riposo in cantina
Colore paglierino carico
impatto olfattivo di rilievo con note fruttate, floreale tiglio acacia, nocciola  con nota burrosa
in bocca rotondo, con bella struttura e persistenza, gradevolmente abboccato con bella acidità e finale amarognolo.


Derthona 2015 - Vigneti Massa
Massa è Timorasso anche se non lo scrive





Nel frattempo arriva in tavola un bel piatto di Salame del Giarolo portato da Mattia Penacca dell'Azienda Agricola Terre di Sarizzola, che ci racconta dei suoi maiali "vegani" che crescono allo stato brado, ed il suo Timorasso, anche se di una annata non felice.

Terre di Sarizzola - Derthona - 2014 - 13,5°

anno non felice per il Timorasso, impatto olfattivo più sottile, nota erbacea prevalente
in bocca è gradevole con nota amarognola finale, molto piacevole e bevibile

Terre di Sarizzola - Derthona

Derthona - timorasso
Allo Chardonnay dei francesi i tortonesi rispondono con il Timorasso senza paura del confronto ma seguendo la strada segnata dai cugini transalpini che privilegiano il terroir e lo sanno promuovere ed ecco in questa ottica il marchio registrato - Derthona che caratterizza il Timorasso dei Colli Tortonesi, e seguendo le orme dello Chablis, in basso abbiamo il Petit Derthona, e a livello più alto i Gran Cru, come Montecitorio, Sterpi, e Costa del Vento

Proseguiamo con un  Derthona Timorasso di Giacomo Boveri

Giacomo Boveri - Derthona 2013 - 13°

Vigneto argilloso a Montale Celli
paglierino, con un anno in più e si sentono le note evolutive,
in bocca grasso, armonico con finale leggermente mentolato
bella persistenza

Giacomo Boveri - Derthona 2013



Giacomo Boveri - retro

Giacomo Boveri - Timorasso -  Lacrima di tufo  - 2011 - 14°

ampiezza olfattiva, nota tostata, molto giovane inizio sentori evolutivi
in bocca rotondo, di grande personalità molto lungo buona acidità - bel prodotto

Colli Tortonesi Timorasso 2011


Aggiungi didascalia
ed ecco i tre crù di Vigneti Massa

Casta del Vento è il primo nato, Montecitorio l'ultimo nel 2010, il vigneto Sterpi è del  2004 in tutto sono 16.000 bottiglie

Derthona - Montecitorio 2011 - Vigneti esposti ad Est sole del mattino alle 5 c'è ombra è come se facesse la fornaia
colore paglierino tendente al dorato, brillante
al naso intenso floreale, note burrose frutta secca connotazione balsamiche
in bocca molto rotondo e grasso, persistente con finale mandorlato elegante


Vigneti Massa - Derthona Montecitorio 2011


Montecitorio - retro
Vigneti Massa - Derthona - Costa del Vento - 2011 - 14,5°

Il vigneto è esposto a Sud-Ovest, prende il sole tutto il giorno come un muratore

colore dorato 
nota calda di frutto maturo burro nocciolato, floreale secco, grasso
molto burroso in bocca, bella acidità con finale mandorlato.

Derthona - Costa del Vento 2011



Costa del Vento - Retro


Vigneti Massa - Derthona - Sterpi - 2011 - 14,5°

Il vigneto Sterpi è esposto ad Ovest su terreno di sassi che col gelo fioriscono e danno sentori minerali di idrocarburi e di borotalco

naso elegante legato a note minerali, idrocarburi, frutta tropicale, mango ananas e note balsamiche
in bocca prevale il minerale, con note di salvia e timo con finale mentolato
splendido vino verticale

Vigneti Massa - Sterpi - 2011


Derthona Sterpi -  retro

Conclusione: gran bella degustazione di un vino del nostro territorio!



giovedì 2 febbraio 2017

I vini di Minosse



Le Regioni vinicole della Grecia

Buona fonte per notizie sui vini della Grecia con zona Download interessante

Bella guida sui vini della Grecia

Presentazione serata i Vini di Minosse


La legislazione greca prevede due grandi categorie di vini


- VQPRD categoria che include i nostri Doc e Docg (OPE e OPAP)detti localmente PDO wines.


- I Vini da Tavola, categoria vasta che include tutti i vini regionali, ovvero i PGI Wines, i wines of “Traditional Designation”; ed i vini da tavola. 




Le aree di produzione dei OPAP Parte dei PDO sono essenzialmente le zone storiche di produzione, le zone sono delimitate in base ai confini dei comuni, a parte due eccezioni la base varietale è autoctona, e si prevedono altri prerequisiti restrittivi come vinificazione ed imbottigliamento in zona.

 Sono caratterizzati da una fascetta rossa al collo della bottiglia.


I vini OPE  provengono come i precedenti da zone storiche di produzione determinate, vinificati in zona di produzione, ed in più essendo essenzialmente vini dolci hanno specifiche sul contenuto degli zuccheri e possono essere prodotti nei seguenti modi

• vin doux naturel - mutizzati con alcol

• vin naturellement doux - concentrazione degli zuccheri con varie tecniche come surmaturazione, esposizione al sole, senza addizioni di zuccheri ne alcol

Sono caratterizzati da una fascetta blu al collo della bottiglia.


ecco le 28 (8 OPE + "20 OPAP)  PDO   della Grecia


OPE

PDO Mavrodaphne of Cephalonia;
PDO Mavrodaphne of Patras; 
PDO Monemvassia-Malvasia; 
PDO Muscat of Cephalonia;
PDO Muscat of Lemnos; 
PDO Muscat of Patras; 
PDO Muscat of Rio Patras; 
PDO Muscat of Rhodes;

OPAP

PDO Anchialos; PDO Amynteo; PDO Archanes; PDO Goumenissa; PDO Dafnes; PDO Zitsa; PDO Lemnos; PDO Messenikola; PDO Mantinia;  PDO Naoussa; PDO Nemea ; PDO Paros ; PDO Patras; PDO Peza; PDO Slopes of Meliton; PDO Rapsani; PDO Rhodes; PDO Robola of Cephalonia; PDO Samos; PDO Santorini; and PDO Sitia. 




Le PGI della Grecia (nostre Igp) (“Protected Geographical Indication”) comprendono la categoria Local Wines ed alcuni vini di “Traditional Appellation”. in base alla distribuzione geografica i PGI si dividono in


• PGI Regional Wines - la base più ampia, eccetto le isole Ionie otto delle nove regioni di produzione producono i PGI che possono essere di tutte le tipologie, anche se poi prevale la tradizione dell'area.


PGI Aegean Sea,

PGI Epirus,

PGI Thessalia,

PGI Thrace,

PGI Crete,

PGI Macedonia,

PGI Peloponnese and

PGI Central Greece.



• PGI District Wines (confini di una prefettura)


uve prodotte in loco e vinificate nel distretto, con restrizioni sulla composizione varietale

Le PGI Distrettuali Sono 37

PGI Argolida; PGI Arkadia; PGI Attiki; PGI Achaia; PGI Grevena; PGI Drama; PGI Dodecanese; PGI Evros; PGI Evia; PGI Zakynthos; PGI Ilia; PGI Imathia; PGI Heraklion; PGI Thassos; PGI Thessaloniki; PGI Ioannina; PGI Kavala; PGI Karditsa; PGI Kastoria; PGI Corfu; PGI Kozani; PGI Korinthos; PGI Cyclades; PGI Lakonia; PGI Lasithi; PGI Lesvos; PGI Lefkada; PGI Magnissia; PGI Messinia; PGI Pella; PGI Pieria; PGI Rethymno; PGI Serres; PGI Florina; PGI Chania; PGI Halkidiki; and PGI Chios.


• PGI Area Wines

La classificazione più restrittiva, in alcuni casi fino al singolo villaggio, stessa restrizione sulla composizione varietale e sui processi di vinificazione.

Ci sono 58 PGI Area Wines delineate in 28 distretti della Grecia. In alcuni casi il diritto alla denominazine appartiene ad un singolo produttore .

PGI Avdira ; PGI Mount Athos; PGI Agora; PGI Adriani; PGI Anavyssos; PGI Velventos; PGI Vilitsa; PGI Slopes of Pendeliko; PGI Gerania; PGI Elassona, PGI Epanomi; PGI Thapsana; PGI Thebes; PGI Ikaria; PGI Ilion; PGI Ismaros; PGI Karystos; PGI Kissamos; PGI Klimenti; PGI Valley of Atalanti; PGI Koropi; PGI Krania; PGI Krannonas; PGI Kos; PGI Letrina; PGI Lilantio Pedio; PGI Mantzavinata; PGI Markopoulo; PGI Martino; PGI Metaxata; PGI Meteora; PGI Metsovo; PGI Nea Messimvria; PGI Opountia Lokrida; PGI Pangeon; PGI Peanea; PGI Pallini; PGI Parnassos; PGI Pisatis; PGI Slopes of Egialia; PGI Slopes of Enos; PGI Slopes of Ambelos; PGI Slopes of Vertiskos; PGI Slopes of Kitherona; PGI Slopes of Knimida; PGI Slopes of Paiko; PGI Slopes of Parnitha; PGI Slopes of Petroto; PGI Pylia; PGI Ritsona; PGI Siatista; PGI Sithonia; PGI Spata; PGI Syros; PGI Tegea; PGI Trifilia; PGI Tyrnavos; and PGI Halikouna.


i "Wines of Traditional Appellation" comprendoni i vini detti Verdea e tutti i tipi Retsina.


La denominazione Verdea, Traditional Designation of Zakynthos risale al 1992, si tratta di un vino bianco che può essere prodotto nell'isola di Zacinto ma imbottigliato anche fuori.

Le varietà sono Skiadopoulo(almeno 50%) Pavlos, Asprorobola ( Robola bianca ) and Goustolidi

Dal 1979, alcuni vini retsina oltre ad essere Wines of Traditional Appellation, hanno iniziato ad indicare l'origine inserendosi nei PGI . Ci sono tre tipi di retzina con indicazione geografica distrettuale

• Retsina Attiki

• Retsina Viotia

• Retsina Evia

Ulteriori 12 retsina sono PGI Area Wine.

Retsina Mesogia; Retsina Kropia or Koropi; Retsina Markopoulo; Retsina Megara; Retsina Peanea (or Liopesi); Retsina Pallini; Retsina Pikermi; Retsina Spata; Retsina Thebes; Retsina Yaltra; Retsina Karystos; and Retsina Chalkis.
Focus sui vini di Minosse

Sig. Panemboriki


La rinascita dei vini di Creta sta avvenendo ora dopo due fatti che hanno frenato lo sviluppo della viticoltura isolana ovvero la devastazione della Phylloxera a metà degli anni settanta che ha colpito i vecchi vitigni autoctoni. secondo problema di tipo legislativo nel 1998 una legge impose la messa a dimora di un Vitigno il Vilana, indigeno si, ma con scarse qualità, ora finalmente è ritornata la libertà di piantare molti altri vitigni permessi, permettendo così la resurrezione della viticoltura dell'isola.

Tra le varietà, tra i bianchi la bandiera è il Vidiano ma si distinguono anche il Dafni ed il Plyto, tra i rossi il Kotsifali, che però ha bisogno di un piccolo aiuto, di solito il Syrah.


Zone vitivinicole


I vigneti di Sitia si trovano in una zona di antichissima tradizione, i vitigni Liatiko e Mandilaria sono ai piedi delle pendici del Monte Orno, vicino alla città di Sitia, le varietà bianche Vilana e Tharapsathiri sono più in alto.  in territorio montano fino ai mille metri


I vigneti di Peza situati attorno alla piana di Peza nel distretto di Heraklion con altitudini fino a 700 metri Le varietà sono il Kotsifali e la Mandilaria ma i bianchi sono il punto di forza con il vitigno locale Vilana.


I vigneti di Archanes si trovano tra Peza e Dafnes, al centro di Creta a Sud di Heraklion. Il Kotsifali, è una varietà rossa con alto contenuto alcolico e distinto carattere aromatico Altro vitigno è la varietà Mandilaria, ricca di colore e tannini.


I Vigneti di Dafne sono situati sulle pendici nordorientali del Monte Idi ad ovest di Archanes, alla altitudine tra i 300 ai 500 m in un territorio semi montagnoso. Le varietà coltivate sono il Liatiko rosso per vini dolci, il nome deriva dal mese di Luglio in cui viene vendemmiato, vi sono anche altri vitigni internazionali



Distrettti PDO di Creta


PDO Sitia,
PDO Malvasia Sitia–Lasithi,
PDO Peza–Heraklion,
PDO Archanes–Heraklion,
PDO Dafnes–Heraklion
PDO Handakas-Candia & Malvasia Handakas-Candia–Heraklion).


  
notizie tratte da  - http://www.newwinesofgreece.com/en/home/index.html


mappa dei vini della Grecia

Degustazione

La Degustazione è condotta con passione, chiarezza e competenza da Giancarlo Sattanino alla presenza del Sig. Panemboriki importatore di prodotti della Grecia tra cui olio e vino.

1) vino - Lirarakis Plyto Psarades 2015

Denominazione è un PGI Creta, varietà Plyto 100%, con vigneti a 480 m slm
vinificato solo in acciaio  - gradazione 12,5 - acidità 5,7 gr/l - residuo zuccherino 1.65 gr/l

Lirarakis Plyto Psarades
Colore - piacevole con bel colore paglierino con riflessi verzolini e si notano bella serie di archetti
Naso - inizio floreale delicato tiglio e biancospino, segue erbaceo profumato timo, minerale, complesso con equilibrio dei componenti, armonico
Bocca - freschezza notevole temperata da sensazione di calore e corpo non trascurabile, percezione in bocca completa, sapido e minerale, non persistente ma bella presenza in bocca

Plyto Lirarakis - retro

Sorprendente primo approccio con un vino greco, bel fatto, piacevole: punteggio Onav 86-88


2) vino - Argyros Assyrtiko Santorini 2015

Denominazione è un PDO (OPAP), varietà Assyrtiko 100%, acidità 7 gr/l gradazione 13°
vinificato in acciaio



Assyrtiko -Santorini

Colore - piacevole con bel colore paglierino scarico e si notano bella serie di archetti
Naso - fiori secchi , frutta secca, profumi morbidi, miele di castagno,  armonico
Bocca - freschezza meno marcata con buon corpo con dolce amaro che si bilanciano in bocca, fruttato  buon equilibrio, poca persistenza  - punteggio Onav 83 -85



Argyros - Santorini

3) vino - Lirarakis Thrapsathiri Armi 2015

Denominazione è un PGI Creta, varietà Thrapsathiri 100%, con vigneti a 500 m slm
fermentazione in botti di rovere, rimane sui lieviti per 2,5 mesi  - gradazione 13,5 - acidità 5,55 gr/l - residuo zuccherino 3,35 gr/l


Lirarakis Thrapsathiri Armi 2015

Colore - Bel colore paglierino carico
Naso - leggermente chiuso ma di grande eleganza, componente fruttata dolce profumata, melone, percezione complessa ma di grande equilibrio
Bocca - nota di tabacco e fichi, fresco e di corpo molto armonioso, non molto persistente.
Punteggio Onav 87 - 90


Retro - Armi Thrapsathiri




4) vino - Lyrarakis - Mandilari Plakoura 2013

Denominazione è un PGI Creta, varietà Mandilari 100%, con vigneti a 500 m slm
rimane 1 anno in botti sia nuove che usate  ed ulteriori 9 mesi prima della commercializzazione - gradazione 13,5 - acidità 5,25 gr/l - residuo zuccherino 1,56 gr/l

Lyrarakis - Mandilari Plakoura
Colore - brillante, rubino con tendenza al granato
Naso - floreale, fruttato ( fragola lampone susina) e vanigliato in evidenza.
Bocca - nervoso e muscoloso, freschezza e tannino e note di frutta cotta, ottima persistenza
Punteggio Onav - 85/86

mandilari retro

5) vino - Moraitis Paros Reserve 2011

Denominazione è un PDO (OPAP) Paros , varietà Mandilari e Monemvasia con vinificazione classica  poi riposa 16 mesi in botti di rovere e 8 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.  gradazione 13° -


Moraitis Paros reserve
Colore - brillante, rubino con tendenza al granato
Naso - molto complesso, risalta subito il legno anche se non agressivo,segue frutta matura e componente speziata, cacao e caffè - Profumo piacevole
Bocca - deludente con tannino troppo aggressivo, mix di legno e tannino, persistente
Punteggio Onav -  83-85


Moraitis Paros 2011 retro






Denominazione è un PGI Creta - La Malvasia di veneziana memoria  era  un vino dolce risultante da un blend di molte varietà localmente coltivate , Lyrarakis ha cercato di riprodurre la tradizionale malvasia riprendendo le vecchie varietà di Plyto, Dafni, Vidiano e Vilana
I grappoli   sono lasciati al sole per 9 giorni per concentrare gli zuccheri. Dopo la vinificazione rimane 2 anni in botti di rovere - gradazione 11,75° acidità 7,8 gr/l62  residuo zuccherino.

Lyrarakis Malvasia of Crete

Colore - bel colore ramato, oleoso
Naso - caramella inglese, mix dolce e fresco, torrone, fico, datteri
Bocca - fresco,corposo molto bevibile
Punteggio Onav - 88

Malvasia - retro


In conclusione, vini Bianchi bevibilissimi, Vini Rossi interessanti ma non adatti al nostro gusto

Bella ed interessante degustazione.